AgnesolaGoth46

"Non c'è nulla da dire: c'è solo da essere, c'è solo da vivere." Piero Manzoni,1960

domenica, settembre 02, 2007

Riflessione2:STOP Al Razzismo nei confronti dei Bisessuali! STOP BIPHOBIA!

Io pensavo di essere etero fino a qualche anno fa,ma poi ho capito che non è vero e che sono bisex.Tutto questo era dovuto al fatto che ero piccola e che la bisessualità non è accettata ed è vista come omosessualità repressa,come una fase di transizione,non è accettata come orientamento sessuale.A casa mia,dove la pensano così,ai miei e mia sorella non l'ho detto.Secondo mia sorella ad esempio al 99% i bisex sono omosessuali repressi, secondo lei se per tutta la vita si cercano uomini, non si può essere innamorati di donne, cosa che invece può capitare. Io come sono?BISEX:1)Mi piacciono gli uomini 2)le donne 3) in futuro potrò essere sposata con figli 4) Al contrario potrei avere una relazione lunga con una donna 5) Se il matrimonio dovesse andar male e io volessi rifarmi una relazione seria questo potrebbe capitarmi con una donna 6)Al contrario potrei avere una relazione lunga con una donna 6) Se il matrimonio dovesse andar male e io volessi rifarmi una relazione seria questo potrei risposarmi con un uomo 7) Ecco come io vedo la mia vita in futuro! 8)Wow! 9)Mi rendo conto della possibilità di avere dei figli che voglio crescere come mi pare e piace secondo educazione,rispetto,gli insegnerò ad avere dei valori e a comprendere la sessualità,cosa che a me non ha mai insegnato nessuno, nemmeno che esistono amori e sentimenti che si possono provare per una persona (maschio o femmina) e non che una persona nella vita si può innamorare solo dell'altro sesso o solo di persone del suo stesso sesso.Ovvero:le categorie sono state inventate dagli uomini che vedono le altre persone come fossero cose e non persone. Che bisogna essere aperti! Gli farei capire tante cose! Avrebbero tutto il mio amore di madre!
BISESSUALITà E BISEX:
1)Orientamento sessuale legittimo
2)I Bisex non sono omosessuali repressi
2)Non sono malati
3)Sono persone come tutte le altre persone
4) L'amore viene prima di tutto
5)Ci piacciono sia gli uomini e le donne, ma non vuol dire che siamo malti di sesso!
6)Se si ha una relazione con un uomo non si cerca pure una donna (e poi una persona ama il suo lui davvero sta con lui e non cerca nessun altro)
7)Se si ha una relazione con una donna non si cerca pure un uomo (e poi una persona che ama la sua lei sta con lei e non cerca nessun altro)

Bisessuofobia Bifobia Biphobia
Perché c'è così tanta fobia nei confronti di questo orientamento sessuale?
Warum?
Why?
Pourquoi?

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lunedì, agosto 20, 2007

Veronesi: «L'umanità sarà bisessuale»

19 agosto 2007

La sessuologa: «Una rivoluzione, tra due o tre generazioni»
Veronesi: «L'umanità sarà bisessuale»
L'oncologo: «Si farà l'amore per affetto e non per riprodursi. È il prezzo positivo pagato dall'evoluzione naturale della specie»

MILANOIl futuro? È bisessuale. Parola di Umberto Veronesi. Intervistato ieri dal Riformista, l'oncologo ex ministro della Salute immerso nella quiete estiva di Capalbio ha scosso l'atmosfera con una tesi che fa già discutere. La specie umana — dice Veronesi — si va evolvendo verso un «modello unico», le differenze tra uomo e donna si attenuano (l'uomo, non dovendo più lottare come una volta per la sopravvivenza, produce meno ormoni androgeni, la donna, anche lei messa di fronte a nuovi ruoli, meno estrogeni) e gli organi della riproduzione si atrofizzano. Questo, unito al fatto che, tra fecondazione artificiale e clonazione, il sesso non è più l'unica via per procreare, finirà col privare del tutto l'atto sessuale del suo fine riproduttivo. Il sesso resterà — avverte l'oncologo — ma solo come gesto d'affetto, dunque non sarà più così importante se sceglieremo di praticarlo con un partner del nostro stesso sesso.

Insomma, saremo tutti bisessuali? Raggiunto dal Corriere, il professore conferma la previsione: «È il prezzo che si paga — spiega — all'evoluzione naturale della specie. Ed è un prezzo positivo ». Davvero? «Sì, perché nasce dalla ricerca della parità dei sessi: negli ultimi vent'anni le donne hanno assunto ruoli sempre più attivi nella società e questo porta con sé un'attenuazione delle differenze sessuali». Avremo uomini meno virili (il processo è già in atto: dal dopoguerra in poi la «vitalità» degli spermatozoi è mediamente calata del 50%) e donne più mascoline. Parità uguale appiattimento? «Al contrario — spiega Chiara Simonelli, sessuologa, docente all'Università La Sapienza di Roma — ciò che prospetta Veronesi è una maggiore libertà, dagli stereotipi e dai pregiudizi. Il fenomeno è appena agli inizi: perché prenda consistenza dovremo aspettare almeno due o tre generazioni».

Una rivoluzione, dunque. Ma biologica o culturale? «Entrambe: i cambiamenti della mentalità e le evoluzioni genetiche sono fenomeni correlati, e si influenzano reciprocamente. Ma si tratta di processi molto lenti». Veronesi ha la vista lunga: la società bisex è ancora lontana. Ma per trovare una civiltà capace di mettere a regime l'amore per entrambi i sessi non serve guardare avanti: nella Grecia classica, radice dell'Occidente di oggi, gli uomini non facevano mistero della passione per i ragazzi. Corsi e ricorsi della storia? «La bisessualità antica — avverte Eva Cantarella, che all'argomento ha dedicato un libro edito da Rizzoli — era molto diversa da quella che intendiamo oggi. Non era la possibilità di scegliere con chi e come avere rapporti sessuali, ma un fenomeno soggetto a regole precise. Era concessa solo agli uomini: un uomo adulto poteva avere rapporti con uno più giovane ma solo mantenendo un ruolo attivo. Raggiunta la maggiore età, gli adolescenti abbandonavano il ruolo passivo». E le donne? «Mogli e madri. L'amore coniugale, che conviveva con quello per altri uomini, era cosa diversa: in greco aveva anche un altro nome, filia, di contro all'eros passionale».

Un amore finalizzato alla procreazione: «A quella dei corpi: quello per i fanciulli, scrive Platone, era più nobile perché volto alla procreazione delle anime». E qui torniamo a Veronesi e al sesso come gesto d'affetto e non mezzo per far progredire la specie. Un valore positivo che non mette tutti d'accordo: «La scissione della riproduzione dalla sessualità e dal nucleo familiare — dice Fiorenzo Facchini, antropologo dell'ateneo di Bologna — non può essere vista come un vantaggio per la specie umana. La riproduzione per l'uomo non è solo incontro tra gameti, implica rapporti tra due persone. È la naturale condizione umana a richiederlo. In un momento in cui la natura viene giustamente rimessa al centro dell'attenzione appare strana e del tutto stonata una prospettiva biotecnologica che ne usurpa le funzioni». Dunque nessun «prezzo da pagare» all'evoluzione naturale della specie? «Riguardo alla previsione di livellamento degli interessi dei due sessi e di attenuazione della sessualità nel suo significato antropologico — conclude Facchini — ritengo che l'orientamento sessuale sia definito sul piano biologico della specie e non possa essere messo da parte».
Giulia Ziino






http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/19/veronesi_bisessuali_sesso_amore.shtml

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