AgnesolaGoth46

"Non c'è nulla da dire: c'è solo da essere, c'è solo da vivere." Piero Manzoni,1960

giovedì, novembre 24, 2005

Petizione PreservAttivi

Petizione PreservAttivi

Insieme ad ActionAid International in Uganda e in Italia, chiedi anche tu al Ministro della Sanita' ugandese di adoperarsi affinché venga garantito che i progressi compiuti nel suo paese nella prevenzione della diffusione dell'AIDS non siano vanificati e affinché sia assicurata un'adeguata politica di prevenzione dell'epidemia.

Fai sentire la tua voce, firma la petizione e invita i tuoi amici ad aderire a questa iniziativa!



Alla cortese attenzione
Dell'On. Jim K. Muhwezi
Ministro della Sanità
Uganda


Onorevole Muhwezi,

mi rivolgo a Lei a supporto delle richieste di un gruppo di persone sieropositive e della società civile ugandese, sostenute da ActionAid International in Uganda e in Italia. Negli ultimi anni si sta assistendo ad un'inversione di tendenza nelle politiche di prevenzione per l'HIV e AIDS da parte del governo di Kampala, accreditato davanti all'opinione pubblica mondiale per essere riuscito a ridurre il tasso d'incidenza di HIV e AIDS dal 30% al 6% in un periodo che va dai primi anni '90 ad oggi, grazie proprio alla franchezza con cui è intervenuto nel dibattito pubblico sulla malattia e sull'utilizzo del preservativo.

Dal 2003, infatti, il governo ugandese ha iniziato a sostenere una politica che scoraggia l'uso del preservativo e propone l'astinenza sessuale e la fedeltà come metodi prioritari di prevenzione; è, inoltre, accusato di ostacolare la distribuzione di 34 milioni preservativi della marca Engabu (la più venduta e distribuita anche gratuitamente nelle cliniche pubbliche)con il pretesto di una loro presunta incompatibilità con i test di controllo qualità. L'imposizione di tasse e i rigidi controlli di qualità sui profilattici importati, hanno inoltre causato un aumento del 500% del prezzo dei preservativi reperibili. Nei primi mesi dell'anno si è infatti registrato un aumento nel tasso d'incidenza del virus di alcuni punti percentuali.
L'offensiva contro i condom è coincisa con la decisione del governo statunitense di stanziare 90 milioni di dollari in favore dell'Uganda per la lotta all'AIDS, a patto che fossero utilizzati a sostegno di campagne che promuovono l'astinenza come unico mezzo di contrasto alla diffusione della pandemia.

La sollecito a fare in modo che il governo ugandese prenda provvedimenti urgenti per fermare questa politica che minaccia i progressi fatti dall'Uganda in tema di prevenzione contro l'AIDS e mette a rischio la vita di milioni di persone, generando sfiducia nei confronti del preservativo. Pertanto chiedo che il governo:

1) Distribuisca i preservativi stoccati nei depositi del governo.
2) Abolisca la tassa sui preservativi importati e renda reperibili i condom Engabu al costo precedente al loro ritiro dal mercato.
3) Prenda provvedimenti concreti per rieducare il pubblico all'utilizzo dei preservativi, efficace strumento di prevenzione contro l'HIV se utilizzati in maniera regolare e corretta.
4) Elimini i programmi di prevenzione dell'HIV basati sulla sola astinenza e fornisca informazioni adeguate e complete sui metodi di prevenzione dell'HIV e sul sesso sicuro.
5) Investighi sul ritiro dei preservativi Engabu dal mercato e fornisca una spiegazione pubblica sull'aumento dei prezzi e sulla difficoltà di reperire condom.
6) Crei uno spazio pubblico di discussione, nel quale la società civile abbia la possibilità di chiedere ragione alle alte cariche governative della mancanza di preservativi sul mercato e del cambiamento della strategia di prevenzione.
7) Come cittadini di questo paese, noi crediamo che la mancanza continuativa di preservativi sia una violazione del nostro diritto di accedere ai prodotti sanitari necessari, pertanto non escludiamo la possibilità di utilizzare mezzi legali contro il governo.

Onorevole Muhwezi, agisca subito e con interventi concreti, anteponendo l'interesse del Paese a qualsiasi altro.
Cordiali saluti,
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